Quando si parla di libera professione di dietista e nutrizionista si è spesso molto focalizzati su cosa serve fare per diventarlo, per sviluppare l’attività, per potersi occupare di certi temi e pazienti.

Chi riesce a sviluppare il proprio progetto e a impostare l’attività con partita iva in modo da ottenere buoni risultati in termini di coinvolgimento dei pazienti e soddisfazione professionale, si concentra non solo sulle azioni intraprese, ma anche su come queste azioni sono condizionate dal suo atteggiamento

Forse non ci hai mai pensato, ma il modo in cui ti approcci alla libera professione fa la differenza nella riuscita dell’attività stessa.

Perché la giusta mentalità è importante per la libera professione?

Lavorare come dietista o nutrizionista in libera professione significa principalmente:

  • lavorare da solo,
  • investire con costanza nella propria formazione e crescita personale
  • vedere i risultati del proprio impegno e dei propri investimenti a distanza di tempo, 
  • investire molte risorse in termini di tempo ed energie nel proprio progetto professionale.

Di fronte a questa serie di condizioni, comuni a tutti i liberi professionisti indipendemente dalla competenza specifica, il modo in cui il singolo professionista riesce a lavorare e sfruttare le potenzialità inciderà sulla realizzazione del progetto e sul raggiungimento dei risultati desiderati. 

Dunque, in funzione dell’atteggiamento e di come le specifiche condizioni vengono interpretate, il modo di lavorare e di reagire alle difficoltà e ai potenziali problemi sarà la vera discriminante in termini di soddisfazione e successo dell’attività.

Come la mentalità incide sulla libera professione?

Ciò che interessa dell’atteggiamento di un dietista o nutrizionista con partita iva è il modo in cui può impattare:

  • sulle decisioni che prende
  • sul suo impegno
  • sulla sua costanza
  • sulla sua resilienza,
  • sulla sua fiducia nel poter raggiungere i risultati che desidera. 

A questo punto devi chiederti: cosa posso fare per adottare un atteggiamento più efficace per gestire la libera professione?

3 passaggi per sviluppare una mentalità efficace per la  libera professione

1. Valuta le convinzioni alla base del tuo atteggiamento verso la libera professione

Se credi che in libera professione hai solo spese e che è difficile condurre una vita dignitosa, continuerai a vedere solo problemi e dovrai gestire solo difficoltà. Non riuscirai a vedere le potenziali opportunità di sviluppo per la tua attività

La differenza tra chi raggiunge i risultati e chi no è proprio nel saper riconoscere e sfruttare tali potenzialità.

Le tue convinzioni impattano in modo determinante:

  • sul dialogo interno mentre lavori, anche col paziente, 
  • sul modo in cui leggi i problemi e affronti le difficoltà
  • sulla tua capacità di cogliere nei problemi delle opportunità di sviluppo, di crescita e di allenamento di nuove abilità che ti servono per crescere come professionista. 

Diventa consapevole del tuo atteggiamento e di come agisce sul tuo approccio al lavoro in tutte le sue sfaccettature.

Da cosa fai quando lavori con il paziente, a ciò di cui ti occupi nelle collaborazioni con altri professionisti, a tutto quello che fai per promuovere la tua attività. In tutte queste azioni l’atteggiamento è il primo ingrediente, essenziale, che alimenta il tuo approccio. 

Se ti rendi conto che alcune situazioni stanno diventando invalidanti, limitanti, che ti stanno mostrando solo difficoltà e ti stanno paralizzando in una condizione che non ti permette di evolvere come professionista, hai bisogno di diventare più consapevole del legame tra l’approccio e le tue azioni.

Nell’analisi del tuo approccio diventa consapevole di tutti i pensieri che ti accompagnano nel momento in cui ti trovi a dover affrontare delle difficoltà che riguardano la gestione del paziente o dell’organizzazione della tua attività. 

Chiediti: quali sono i pensieri che ti accompagnano? Parti dalla risposta per conoscere e migliorare il tuo atteggiamento.

2. Acquisisci consapevolezza di ciò che puoi realizzare in libera professione

Anche in questo caso, parti dalle domande: cosa pensi di riuscire a realizzare in libera professione? Cosa ritieni di poter potenzialmente sviluppare?

L’idea che hai di questi aspetti determina le tue azioni, il modo in cui ti impegni e come investi nella progettazione del tuo lavoro. 

Ci sono colleghi convinti che con la partita iva di dietista e nutrizionista si possano realizzare grandi progetti.

Eppure, quando guardano alla loro esperienza riducono il tutto ai minimi termini, pensando di non essere in grado, di non avere la capacità, di non meritarlo. 

In altre parole riducono l’espressione del loro potenziale prima ancora di analizzare la fattibilità del progetto, a causa di un atteggiamento depotenziante che impedisce di agire nel modo necessario per realizzare i loro progetti.

3. Guarda ciò che ti frena da un diverso punto di vista

Quando ti rendi conto di cosa ti frena a livello di atteggiamento, chiediti cosa potresti riuscire a guardare con occhi diversi. Cambiando la prospettiva di analisi puoi cogliere nuove opportunità. 

Dove esiste un problema, un limite, un obbligo, può esistere l’opportunità per adattarsi con una modalità di lavoro nuova. 

Magari c’è qualcosa che puoi imparare, un nuovo servizio che puoi offrire e che prima, per diverse condizioni di lavoro, non ti sarebbe venuto in mente di proporre. 

Quelli che in un primo momento si rivelano come problemi, possono nascondere potenziali soluzioni innovative e utili. E nel lungo periodo possono mostrarsi come nuove opportunità di sviluppo per il futuro.

Mettiti in discussione. Riesamina il modo in cui guardi alla realtà del tuo lavoro. 

Osserva in modo diverso lo stato delle cose e i potenziali nuovi significati che puoi dare a ciò che sta succedendo. Prendi coscienza di come, di fronte a nuovi significati, puoi cogliere nuove opportunità di crescita e di apprendimento.

Tutti questi accorgimenti sono la leva iniziale per aiutarti a realizzare il tuo progetto proprio come lo immagini.