Come dare un prezzo alle tue competenze e al tempo che dedichi ai tuoi pazienti? Questa è una delle domande più spinose per un nutrizionista che lavora in proprio.

Quando si comincia a lavorare, molto spesso, ci si adegua a quello che è l’andamento del mercato, senza soffermarsi troppo a riflettere sul proprio servizio e sui propri obiettivi.

Un approccio di questo tipo, però, può funzionare all’inizio, o se non altro fino a quando non cominci a riflettere sulla strategia che hai utilizzato e fino a che nella vita tutto procede liscio. 

È sufficiente avere la necessità di disporre di un maggior guadagno per far fronte a delle spese, magari anche attinenti alla tua vita personale (vuoi comprare casa, diventi genitore, o tuo figlio inizia ad andare a scuola, …), per chiederti se non esista un altro modo per recuperare parte del guadagno che ti serve. 

E così, dopo aver lasciato andare la cosa per del tempo, ritorni a farti qualche domanda sul valore che stai attribuendo al tuo lavoro.

Come vengono definiti i prezzi dei nutrizionisti?

Dall’analisi delle strategie adottate da dietisti e nutrizionisti per definire i prezzi delle proprie consulenze emergono dei punti in comune: 

  • per stabilire quale sia il valore della consulenza si effettua una verifica dei prezzi applicati dai colleghi della propria zona, confrontandosi di persona o utilizzando la rete,
  • la tendenza è quella di differenziare il costo della prima visita da quello della visita di controllo.

Ora, se hai usato questa strategia, hai fatto un’indagine del mercato della zona in cui lavori per valutare qual è il costo medio di una visita con un nutrizionista e hai fissato il tuo prezzo scostandoti di poco da quel valore (in più o in meno).

Ma non sempre tale prezzo è allineato con ciò che è più adatto a te.

Diventa protagonista della tua libera professione.

La progettazione e la programmazione sono elementi fondamentali della gestione di una partita IVA e permettono di definire in modo più chiaro come organizzare il tuo lavoro e come comunicare il tuo valore.

Quali sono i limiti di questo approccio?   

Sebbene sia fondamentale capire qual è il prezzo di mercato, tale valore non deve diventare anche il tuo indipendentemente da tutto il resto. 

Piuttosto utilizzalo come una bussola, per orientarti su come posizionarti in funzione del tipo di servizio che offri e del tipo di pazienti a cui ti rivolgi.

Puoi definire un prezzo molto più basso e alla portata di tutti, oppure alzare il prezzo perché punti su una qualità di servizio differente e hai le competenze che ti permettono di farlo, puntando a soddisfare le esigenze dei pazienti che dispongono di altre risorse. 

Insomma, stabilire il prezzo soltanto in base a quello che propongono i colleghi è di per sé insufficiente perché: 

  • la cifra non è calibrata sulle tue competenze e non ti aiuta a valorizzare la tua unicità, essendo basata su una strategia copia e incolla. Di fatto, cosa sai esattamente di quello che propone il collega a quel prezzo?
  • Non esiste una strategia di fondo che ti aiuta a valutare tutti i fattori da considerare quando si definisce un prezzo. 

Il punto quindi è: il prezzo delle tue consulenze è allineato con la qualità del servizio che offri? Vediamo insieme come trovare la cifra più adatta a te.

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Come stabilire il costo delle tue visite nutrizionali?    

Una prima analisi del prezzo applicato dai colleghi è sicuramente importante e ti offre le informazioni base su cui fondare la tua valutazione. 

Ma poi subentrano altri fattori da considerare: 

  • Cosa offrono gli altri colleghi? 
  • In che modo il servizio che offri tu si differenzia dagli altri?
  • Quanto vale quella differenza? 

È già evidente che esistono altri elementi da integrare nella definizione del prezzo che vuoi applicare alle tue consulenze. 

In particolare, devi cominciare a ragionare davvero su di te e sulla tua attività

Due sono le domande di partenza che non puoi ignorare.

Quanto ti serve per vivere?   

Prima ancora di andare a definire il tuo prezzo, c’è questo passaggio: capire quanto ti serve per vivere. 

Se non sai quanto ti serve, non hai informazioni sufficienti per stabilire quanto far valere la tua consulenza. 

Questo non significa elevare i prezzi delle visite tenendo conto solo di quanto vorresti guadagnare. 

Ma questa informazione è utile sia per orientarti nello sviluppo della professione, sia per fare altre valutazioni in merito alle spese che stai sostenendo. 

Senza definire questo aspetto potresti trovarti a impazzire di lavoro, quando invece ti basterebbe lavorare meno, oppure lamentarti di non arrivare a sostenere le spese come vorresti perché non hai fatto le dovute valutazioni quando hai strutturato il tuo progetto di attività.

Quanto tempo vuoi investire?    

Un secondo aspetto è quello di determinare quanto tempo sei disposto a dedicare alla libera professione

In funzione del tempo a disposizione e delle energie che puoi investire, puoi stabilire quanto può essere il potenziale guadagno. 

A volte si pretendono risultati di fatturato di un certo tipo, ignorando che per raggiungerli serve dedicare una maggiore quantità di tempo al lavoro. Tempo che non si è disposti a impiegare così.

Adesso che disponi di questi ulteriori dettagli, puoi individuare con maggiore chiarezza il valore della tua prestazione

Come ultimo suggerimento vogliamo ricordarti di essere flessibile e stabilire il valore del servizio andando anche oltre la consueta struttura prima visita e visita di controllo. 

Pur essendo il percorso nutrizionale strutturato, per sua natura, nel primo colloquio e in quelli successivi, nel momento in cui realizzi quante possibilità esistono nell’organizzare il tuo servizio, ti rendi conto che pure per il prezzo possono esistere opzioni differenti.

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