“Come posso fare per distinguermi?”. È questo uno dei quesiti più ingombranti che emergono nelle sessioni di coaching one to one quando si parla di professione. 

Anche tra dietisti e nutrizionisti è percepito sempre di più il bisogno di distinguersi. 

Si cerca un modo per differenziarsi dall’offerta di altri colleghi, a livello di competenze, di setting in studio, di prezzi, di bonus e vantaggi, di collaborazioni, di servizi proposti. 

Soprattutto per chi lavora in libera professione, questa ricerca diventa strategica per stabilire cosa comunicare sui social, sul sito e tutte le volte che c’è l’occasione di presentare la propria attività.

Condizione necessaria per emergere tra la concorrenza è capire chi sei.

Come sviluppare l’attività di nutrizionista?

Riconoscere il tuo valore aggiunto e la tua unicità è un passaggio fondamentale nella tua strategia di sviluppo dell’attività

Un passaggio molto spesso sottovalutato, ma dal quale dipende l’evoluzione dell’attività stessa, che tu ne sia consapevole o meno.

Capire in che modo ti stai distinguendo o ti piacerebbe distinguerti dagli altri colleghi, infatti, rappresenta un tassello essenziale che ti consente di stabilire:

  • quali sono le tue priorità di investimento, 
  • quali temi approfondire, 
  • come organizzare le tue consulenze, 
  • quale prezzo attribuire ai diversi servizi, 
  • quali collaborazioni cercare, 
  • quanto tempo investire. 

Impossibile lasciare aspetti così importanti al caso. Spesso, però, districarsi da soli in un’analisi, profonda e completa, può risultare complesso. Sviluppare la libera professione di dietista e nutrizionista è un corso della nostra Academy ideato e progettato per aiutarti a lavorare proprio su questo tema. 

Come distinguersi dalla concorrenza?

Tante possono essere le leve su cui puntare per distinguerti. Sicuramente tra quelle più importanti c’è la competenza.

Per poter essere efficace hai bisogno di essere competente

Nell’attività di dietisti e nutrizionisti distinguiamo nello specifico 3 livelli:

  1. le competenze tecnico scientifiche, necessarie per indagare l’anamnesi e le abitudini alimentari, così come la valutazione dello stato nutrizionale, 
  2. le competenze sociali, indispensabili per gestire la relazione con il paziente e di gestione del cambiamento, 
  3. le competenze strategiche, per orientare all’azione e implementare nuove abitudini. 

Quali di questi 3 diversi livelli di competenze brillano di più in questo momento della tua carriera? E quali ti potrebbero essere utili per distinguerti dai colleghi? Hai bisogno di allenare di più una di queste abilità?

Come migliorare le tue competenze con il coaching nutrizionale?

Se per le competenze più tecniche, puoi trovare una risposta piuttosto immediata da manuali, studio e aggiornamenti, per le competenze sociali e strategiche hai bisogno di più allenamento.

L’allenamento che ti permette di rinforzare le tue competenze nella capacità di creare una relazione di fiducia con il paziente e in quella di facilitare il cambiamento grazie all’apprendimento di nuove abitudini è possibile con il coaching nutrizionale.

Questo modello di lavoro, di fatto, rinforza le competenze sociali e strategiche che si rivelano indispensabili per il lavoro del nutrizionista, sebbene spesso siano date per scontate. 

Infatti, elementi come:

  • la qualità del tuo ascolto
  • la tua capacità di accogliere il paziente, 
  • l’abilità di riconoscere veramente e fino in fondo i suoi bisogni
  • la capacità di scoprire quale sia la sua vera motivazione,
  • il tuo modo di accompagnarlo a comprendere alcuni aspetti della sua gestione del comportamento alimentare,

possono essere percepiti, e dunque valutati, come fattori che rendono il tuo servizio migliore, o che possono contribuire a renderlo più scadente, rispetto a quello di un tuo collega.

“Mi ha dato la dieta, ma non mi sono sentita ascoltata”. 

“La dieta mi sembrava okay, ma non riuscivo a mettere in pratica i suoi consigli. Così ho lasciato perdere”. 

Quante volte i tuoi pazienti ti hanno raccontato questo delle loro precedenti esperienze di diete?

I benefici del coaching nutrizionale per la tua attività

Tutti gli strumenti del coaching nutrizionale sono stati esplorati, applicati e implementati a partire dai dettagli specifici che caratterizzano le esperienze di dietisti e nutrizionisti durante il colloquio nutrizionale. 

Allenando nuove e specifiche abilità e colmando alcune potenziali lacune, il coaching nutrizionale ti garantisce:

  • un miglioramento dell’abilità nel porre domande efficaci, strategiche per far emergere i dettagli che contraddistinguono l’esperienza del tuo paziente e che ti possono orientare nella progettazione del tuo intervento, 
  • un incremento di tutte le abilità necessarie a creare una relazione di fiducia col paziente attraverso una maggiore flessibilità comunicativa, 
  • di cogliere le strategie che il paziente mette in atto inconsapevolmente e che boicottano i suoi tentativi di migliorare l’alimentazione, 
  • un’impostazione della visita che dà valore al paziente, al suo vissuto e al tuo ruolo nel poterlo guidare nel suo cambiamento. 

In cosa si concretizza tutto questo? Con il coaching nutrizionale puoi ottimizzare la tua performance durante il colloquio e migliorare la qualità delle tue consulenze.

Ecco perché si rivela come il modello di lavoro che valorizza il ruolo di dietisti e nutrizionisti nei percorsi di educazione alimentare.